Sono tornata.
A prendere i miei doni.
Lasciati
tra le macerie
di una periferia decadente
e latrine maleodoranti
di una città dolente.
Sono tornata
ad un hotel
dove la mia Anima
scrive,
tra gli sguardi indiscreti
di una puttana bionda.
Un battello
aspetta le mie valigie
e la Dea-india e guerriera
nasconde il bambino
tra radio-echi di giungla
su una ford-cabrio anni cinquanta,
che percorre
una strada di ricordi
di polvere.
Attendendo
che il mio spirito
ritorni.
Alessandra