Tuesday, 13 May 2014

Niente è più





Niente è più
dei sogni
grandemente vissuti,
e di un amore estinto
tra sogni
non vissuti e
per caso incontrati
su strade impercorribili...
Ma quanto di etere
o etereo rimane?

Amor...




T'amo,
E niente...nulla
può ricondurmi a questo,

se non un gesto

improvviso
quanto improvvido
al quale non mi sottraggo
o docile Musa.

Di amanti colgo il profumo
e l'incedere....
Oh! Che abbiano cura di sé ..

Che maestosi si facciano
i loro sospiri e sogni.

Che Eros abbia cura
di loro.

Alessandra


T'amo



T'amo.

E troppo tardi
mi son ritrovata
e senza alcuna meta,
che non fosse guardinga
per le troppe ferite.

Per il troppo apparire
di un personaggio
che nulla, alla fine
ha di reale
se non un cielo riverso
e ripiegato su una follia
che questo mondo ricrea.
T'amo,
e ancor di più.

Alessandra

Lievemente, disperatamente..... adagio andante...



Lievemente.

Ricordavo i tuoi passi
il tuo volto affilato
e quello sguardo
che nulla
lasciava al caso...

Ballando
di grazia...
Ballando
in un gioco,
a cui tutti e due perdemmo,
vincemmo....
Ma...
quel che conta è ora,
che nulla può esser raccontato,
che nulla ormai può essere vissuto.

Fino all'ultima lacrima
di un amor mai
consumato
e solo pensato.

Alessandra


Monday, 12 May 2014

Genesi.

tiri





Il Cuore,
trafitto da sentimenti
di ruotanti ambiguità

Parole
mai dette all'amato,
anche se solo fluttuando
in qualche respiro

Genesi
di un amore
dal nascosto candore.

Alessandra.

Wednesday, 7 May 2014

Goddess







Sono tornata.

A prendere i miei doni.

Lasciati
tra le macerie
di una periferia decadente
e latrine maleodoranti
di una città dolente.

Sono tornata
ad un hotel
dove la mia Anima
scrive,
tra gli sguardi indiscreti
di una puttana bionda.

Un battello
aspetta le mie valigie
e la Dea-india e guerriera
nasconde il bambino
tra radio-echi di giungla
su una ford-cabrio anni cinquanta,
che percorre
una strada di ricordi
di polvere.

Attendendo
che il mio spirito
ritorni.

Alessandra

Sunday, 4 May 2014

Spiagge.





Spiagge

Con sé
la malinconia 
di un perduto tempo,
di una stagione
al suo finire.

Tra sogni anelanti
e vaghi sospiri
di stagioni, altre.

Spiagge,
come piccoli 
cassetti della memoria,
frughiamo,

di un amore
che mai fu,

se non un castello 
celato,
in un'attesa 
senza radici.

Lentamente,
scivoliamo 
dentro a mille Chimere.

Brandelli smarriti
e scomposti,
della stessa materia 
dei sogni:
impalpabile 
e furtiva......

Lasciandoci sfiniti,
a contemplarli 
nei loro evanescenti 
atomi.

No,
nessun ordito
in quelle pieghe.

Il Tempo,
noncurante,
li ha tramutati in sabbia.

Alessandra.


(Foto: Spiaggia del Poetto, negli anni '80 - Cagliari)